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Domenica 29 marzo 2020
ss. Simplicio e Costantino

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V di Quaresima

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In questo periodo la famiglia può ritrovare la sua vocazione originaria di “Chiesa domestica”, così che è facilitata nel pregare insieme anche attraverso i mezzi di comunicazione. E' il momento per ritrovare l’unità familiare, tante volte diminuita dalle frequenti occasioni di dispersione a causa dei tanti (troppi) impegni dei singoli componenti (+ Oscar Cantoni).

Oltre a seguire la S. Messa del mattino in televisione siamo invitati a ritrovarci in ogni casa alle ore 18.00 recitando in comunione con le Comunità della nostra città il Rosario.

Scarica questi schemi di preghiera da adattare per la preghiera in famiglia:

Quinta_dom_Quaresima

Santo Rosario

 

 
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Gita parrocchiale

POSTICIPATA

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e quota di partecipazione

dal 7 al 10 settembre 2020

Napoli, Pompei e Costiera Amalfitana

Programma, quota, iscrizioni:

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Notizie - Per tutti
Scritto da Don Luigi   
Martedì 25 Febbraio 2020 13:52

MESSAGGIOQUARESIMA20200001.jpg

Quaresima, il Papa:

con Dio è sempre

un dialogo

cuore a cuore

 
Nonostante il male nella vita della Chiesa e del mondo, il Signore continua a offrirci un tempo “favorevole” alla conversione. Lo evidenzia Francesco nel Messaggio per la Quaresima, in cui ricorda che la nostra vita nasce dall’amore di Dio, respingendo la menzogna secondo cui essa sarebbe originata da noi stessi, quando diamo ascolto alla voce del diavolo. Quindi esorta alla compassione per i sofferenti. Tra gli appuntamenti del periodo quaresimale, ricorda “Economy of Francesco”, l’appuntamento di marzo ad Assisi

Convertiamoci a un dialogo “aperto e sincero” con il Signore. È l’esortazione del Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2020, che si apre il 26 febbraio, mercoledì delle Ceneri. Il titolo è: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”.

Cambiamento di rotta

Non dobbiamo mai dare “per scontato” il fatto che, osserva il Pontefice, il Signore ci offra “ancora una volta un tempo favorevole alla nostra conversione”. Anzi: tale “opportunità” dovrebbe suscitare in noi un senso di “riconoscenza” e scuoterci dal “nostro torpore”.

Malgrado la presenza, talvolta anche drammatica, del male nella nostra vita, come in quella della Chiesa e del mondo, questo spazio offerto al cambiamento di rotta esprime la tenace volontà di Dio di non interrompere il dialogo di salvezza con noi.

Uso fuorviante dei mezzi di comunicazione

Francesco definisce “appassionata” la volontà di Dio di dialogare con i suoi figli, che giunge al punto di “far ricadere” su Gesù tutti i nostri peccati, fino a “mettere Dio contro Dio”, come scrisse - ricorda il Pontefice - il Papa emerito Benedetto XVI nella sua Prima Enciclica, Deus Caritas Est. Dio, rimarca Francesco, ama infatti “anche i suoi nemici”. Il dialogo che vuole stabilire con ogni uomo, mediante il Mistero pasquale del suo Figlio, non è “parlare o ascoltare le ultime novità”.

Questo tipo di chiacchiericcio, dettato da vuota e superficiale curiosità, caratterizza la mondanità di tutti i tempi, e ai nostri giorni può insinuarsi anche in un uso fuorviante dei mezzi di comunicazione.

Dare la vita

L’invito del Papa è ancora una volta a lasciarci coinvolgere dal “dinamismo spirituale” del “grande Mistero della morte e risurrezione di Gesù”, aderendo ad esso “con risposta libera e generosa”. La gioia del cristiano - evidenzia Francesco - scaturisce proprio dall’ascolto e dall’accoglienza “della Buona Notizia della morte e risurrezione” di Cristo, il kerygma.

Chi crede in questo annuncio respinge la menzogna secondo cui la nostra vita sarebbe originata da noi stessi, mentre in realtà essa nasce dall’amore di Dio Padre, dalla sua volontà di dare la vita in abbondanza. Se invece si presta ascolto alla voce suadente del “padre della menzogna” si rischia di sprofondare nel baratro del nonsenso, sperimentando l’inferno già qui sulla terra, come testimoniano purtroppo molti eventi drammatici dell’esperienza umana personale e collettiva.

L’attualità della Pasqua

La Pasqua di Gesù, si legge nel testo firmato dal Papa a San Giovanni in Laterano il 7 ottobre scorso nella memoria della Beata Maria Vergine del Rosario, “non è un avvenimento del passato”.

Per la potenza dello Spirito Santo è sempre attuale e ci permette di guardare e toccare con fede la carne di Cristo in tanti sofferenti.

Un dialogo cuore a cuore

Grazie al Mistero pasquale, aggiunge Francesco parlando di una “urgenza della conversione”, ci è stata “donata” la misericordia di Dio, che possiamo sperimentare “solo in un ‘faccia a faccia’ col Signore crocifisso e risorto”.

Un dialogo cuore a cuore, da amico ad amico. Ecco perché la preghiera è tanto importante nel tempo quaresimale. Prima che essere un dovere, essa esprime l’esigenza di corrispondere all’amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene. Il cristiano, infatti, prega nella consapevolezza di essere indegnamente amato. La preghiera potrà assumere forme diverse, ma ciò che veramente conta agli occhi di Dio è che essa scavi dentro di noi, arrivando a scalfire la durezza del nostro cuore, per convertirlo sempre più a Lui e alla sua volontà.

Le piaghe di Cristo oggi

Il Papa spinge il cristiano a non lasciar “passare invano” questo tempo di grazia, nella “presuntuosa illusione” di essere noi i padroni “dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui”. E quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare - assicura Francesco - la sua misericordia “gratuita” per noi.

Mettere il Mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all’anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell’iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria.

Condivisione della ricchezza

Anche oggi, evidenzia, è importante richiamare gli uomini e le donne di buona volontà alla “condivisione dei propri beni” con i più bisognosi “attraverso l’elemosina”, come forma di “partecipazione personale” all’edificazione di un mondo più equo.

La condivisione nella carità rende l’uomo più umano; l’accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo. Possiamo e dobbiamo spingerci anche oltre, considerando le dimensioni strutturali dell’economia.

Economy of Francesco

È per tale motivo, spiega il Pontefice, che in questo tempo quaresimale, dal 26 al 28 marzo prossimi ad Assisi, ha convocato “giovani economisti, imprenditori e change-makers”.

Come ha più volte ripetuto il magistero della Chiesa, la politica è una forma eminente di carità. Altrettanto lo sarà l’occuparsi dell’economia con questo stesso spirito. Altrettanto lo sarà l’occuparsi dell’economia con questo stesso spirito evangelico, che è lo spirito delle Beatitudini.

L’obiettivo è dunque quello di “contribuire a delineare un’economia più giusta e inclusiva di quella attuale”.

 

E' utile sapere ...

Orari SS. Messe

Feriale: ore 18.00

(17.30 S. Rosario

18.30 Vespri)

Festive: sabato ore 18.00  (ore 17.00 a S. Salvatore)

domenica ore 09.00 11.00 18.00 (ore 10.00 a S. Salvatore)

  (17.00 canto dei Vespri presso la cappella delle Suore Giuseppine)

Sacramento della Riconciliazione

Tutti i giorni prima e dopo la celebrazione della S. Messa. Il sabato dalle 17.00 alle 18.00

Celebrazione del S. Battesimo

- domenica 17 novembre

- domenica 12 gennaio

- domenica 23 febbraio

- sabato 11 aprile

- domenica 7 giugno

Catechesi per i ragazzi

Venerdì pomeriggio

- I media 

Domenica alle ore 9.45

per II-III-IV-V elem. e II media

Catechesi per III media

sabato ore 19.00  (appuntamento quindicinale)

Catechesi per giovani

venerdì ore 18.45  (appuntamento quindicinale)

Catechesi per adulti

giovedì ore 18.30

Gruppi famiglia

Appuntamento mensile domenicale per uno scambio di esperienze in un cammino comunitario.

Laboratorio parrocchiale

Cucito e ricamo anche su ordinazione: in oratorio ogni mercoledì dalle 15 alle 18

Visita degli ammalati

L'Arciprete è disponibile ad incontrare almeno mensilmente gli infermi e gli anziani della comunità.

Segnalare il proprio nominativo.

 


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