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Giovedì 20 giugno 2019
Cuore Immacolato di Maria

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Centenario dell'Incoronazione

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Scarica il programma delle celebrazioni e delle iniziative promosse per il centenario dell'incoronazione di Nostra Signore del Sacro Cuore

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Mese del Sacro Cuore PDF Stampa E-mail
Notizie - Per tutti
Scritto da autore   
Venerdì 07 Giugno 2019 12:09

 La devozione al Sacro Cuore

 “Gli elementi essenziali della devozione al Cuore di Cristo appartengono in modo permanente alla spiritualità della Chiesa, lungo tutta la sua storia. Perché fin dall’inizio, la Chiesa alzò il suo sguardo al Cuore di Cristo trafitto sulla croce… Sulle rovine accumulate dall’odio e dalla violenza potrà essere costruita la civiltà dell’amore tanto desiderata,il Regno del Cuore di Cristo!”. [Giovanni Paolo II, Messaggio ai Gesuiti, 5 ottobre 1986]

 

 Nella foto il Calvario di Issoudun con Maria che indica il costato trafitto del Signore.

In questo mese di giugno siamo invitati in modo particolare a guardare al Cuore del Signore Gesù. Nostra Signora, venerata nella nostra Basilica-Santuario, continua ad indicare il Cuore di suo Figlio come la sorgente di ogni grazia e benedizione.   

Quale l'origine del culto e della devzione al Sacratissimo Cuore di Gesù? 

Sul cuore misericordioso di Dio vi sono molti accenni nell’Antico Testamento. Di Gesù “mite e umile di cuore” e della sua misericordia si parla molto nel Nuovo Testamento. I Padri della Chiesa e i mistici medievali si soffermano sull’importanza dell’amore divino, di cui il cuore è la maggiore espressione.

I primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dalla mistica tedesca del tardo Medio Evo, rappresentata in modo particolare da Matilde di Magdeburgo e S. Gertrude di Hefta (seconda metà del XIII secolo).

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“Ecco, io faccio una cosa nuova: non ve ne accorgete?” (Is 43,19) PDF Stampa E-mail
Notizie - Per tutti
Scritto da Don Luigi   
Martedì 23 Aprile 2019 14:26

altQuesta parola del Signore è risuonata ai nostri orecchi nella quinta domenica di Quaresima. Pasqua è la festa della novità assoluta, del dono inaudito, del miracolo insperato. Se con la risurrezione di Gesù è stato abbattuto anche il muro invalicabile della morte, davvero tutto è posto sotto il meraviglioso segno della fantasia e delle sorprese di Dio.
Nel fiore del nostro giardino, che comincia a sbocciare, è annunciata anche la nostra primavera, la vita nuova nello Spirito. Le nostre chiese per la grande Festa quest’anno si sono rivestite di luce e di colori dimenticati e sepolti sotto una strato impietoso di polvere e ritocchi non sempre indovinati. Pur nella diversità di stili e dimensioni i nostri due templi parrocchiali sono accomunati da una medesima immagine: nella parete di entrambi i presbitèri ecco la Madre con il Figlio. Nella basilica di san Giorgio il Cristo è ancora un bambino sorridente, dallo sguardo vispo e le mani protese quasi volesse essere preso in braccio da ogni fedele; nella chiesa del Santo Salvatore l’Uomo giace esanime, segnato nel corpo dal supplizio della croce, gli occhi spenti, il volto bagnato dalle lacrime della Vergine.
In queste due raffigurazioni Maria accoglie ma non trattiene solo per sé il Figlio. È già entrata nella logica pasquale del dono, dell’offerta, della vita consumata nell’amore. Continuamente la Madre ci consegna il mistero del Signore Gesù, cioè cuore, storia, parola, corpo del Figlio di Dio, perché noi possiamo assimilarci a lui, renderci simili a lui non solo imitando il suo “buon esempio”, ma diventando carne della sua carne e sangue del suo sangue.

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13 novembre 2015: Perché? PDF Stampa E-mail
Notizie - Per tutti
Scritto da Don Luigi   
Mercoledì 16 Dicembre 2015 10:20

altEra un tranquillo venerdì sera come tanti, a Parigi. Molti giovani avevano deciso di andare a cena fuori, di trascorrere una piacevole serata autunnale con i loro amici. Ma non sapevano, mentre salutavano i loro genitori e si infilavano i cappotti, che quella sarebbe stata la loro ultima uscita. Sono morti in 129, uccisi in diversi attentati simultanei rivendicati dall’Isis, giovani la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nei luoghi pubblici presi di mira. Da quel giorno, un’ombra di muto terrore è calata su tutto l’Occidente, per una settimana tutti i mass-media hanno parlato dell’accaduto. E ora il tema Isis rimane come sottofondo “nero” dietro ad altri fatti di cronaca.

Noi ragazzi dell’oratorio ci siamo trovati per il nostro incontro la settimana successiva all’attentato, ed è stato inevitabile che ne parlassimo.

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La Quaresima del "libro" PDF Stampa E-mail
Notizie - Per tutti
Scritto da Don Luigi   
Domenica 29 Marzo 2015 13:57

altConfesso la mia ignoranza… Solo recentemente ho scoperto che il nome del sanguinoso e fanatico gruppo islamista“Boko Haram”, che imperversa nelle regioni nigeriane dell’Africa, significa “l’educazione occidentale è sacrilega”. “Boko”, infatti, sta per “book”, cioè libro in lingua inglese. La diffusione del libro, della cultura, dell’istruzione è considerata da queste frange impazzite dell’islam un peccato, un vero pericolo per la società tribale africana. Soprattutto le donne devono essere tenute ben lontane dai banchi di scuola, forse perché si intravvede che saranno proprio loro a condurre i popoli musulmani verso l’acquisizione di quella vera libertà e dell’autentico rispetto per le altre religioni e tradizioni, che tutti ci auguriamo?

Sta di fatto che l’iniziativa di carità, che ci ha accompagnato in questa Quaresima, riguardava proprio la raccolta dei frutti delle nostre rinunce per sostenere le popolazioni del Camerun colpite dal flagello di queste scorribande armate che uccidono, distruggono villaggi, seminano morte. Sono dovuti fuggire anche i nostri missionari… La distruzione dei raccolti sta condannando la popolazione inerme a una terribile carestia. “30 € per un sacco di miglio” è l’iniziativa, che ha trovato in prima linea i nostri ragazzi per una autentica gara di generosità. Varrà la pena pensare anche a una nuova campagna di solidarietà: “30 € per due libri?”.

Ma questa quaresima ci ha trovato coinvolti anche nell’attenzione a un altro “libro”. In fondo alla Basilica un album continua a raccogliere intenzioni di preghiera, che liberamente siamo invitati a condividere con l’intera Comunità. È un modo semplice, ma efficace, per sentirci responsabili delle gioie e delle fatiche dei nostri fratelli. Scorrendo le pagine di questo libro si nota facilmente come i motivi di preghiera spaziano dalle necessità del mondo intero, segnato dai drammi delle guerre, della violenza contro i cristiani, dalla miseria, ai problemi più personali e quotidiani (salute fisica, crisi economica…). Intensa è anche la richiesta del dono della fede, della conversione per amici e familiari, che si sono allontanati dalla via maestra, del perdono per le proprie mancanze. C’è chi riconosce di non riuscire ad apprezzare appieno ciò che quotidianamente il Signore dona, chi domanda di saper testimoniare la fede al mondo, chi desidera condividere la sete di giustizia di cui soffrono i popoli.

Rendiamo grazie al Signore per il cammino che stiamo vivendo come Comunità, mettendoci in ascolto delle diverse situazioni di sofferenza e di angoscia presenti attorno a noi e nel mondo intero. La Santa Pasqua “sconfigge il male, restituisce l’innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti, dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace” (dal “Preconio pasquale”). Questa è la nostra certezza, questa è la nostra forza! Auguri!

Don Luigi  

 
Lasciarsi fare... PDF Stampa E-mail
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Scritto da Don Luigi   
Lunedì 10 Ottobre 2011 14:49

altUn nuovo anno pastorale, una nuova tappa di cammino comunitario che, secondo la “tabella di marcia” in preparazione al primo centenario dell’incoronazione di Nostra Signora, ci suggerirà di tenere davanti agli occhi come quadro evangelico di riferimento il mistero della Presentazione di Gesù al tempio. Nel titolo biblico “Non hai gradito sacrifici e offerte… vengo per fare la tua volontà” (Eb 10,6-7), una parola posta sulle labbra di Cristo nel momento dell’incarnazione, l’ora del suo offrirsi al Padre per la nostra salvezza, abbiamo individuato il primo ed essenziale senso del culto cristiano.

Sarà questo “fil rouge” a tessere le proposte e le attività dei prossimi mesi. Abbiamo infatti la necessità di riscoprire il significato di tanti gesti e parole che, forse, ripetiamo con troppa leggerezza nella preghiera personale e nelle celebrazioni liturgiche, senza che incidano in modo autentico la nostra vita pratica.
Il Concilio Vaticano II aveva rimarcato la necessità di promuovere un’attiva partecipazione (“actuosa participatio”) da parte di tutti i fedeli ai santi riti. Si è trattato certo di un termine frainteso, in quanto si è maldestramente immaginato che per essere “attivi” nella liturgia della Chiesa fosse sufficiente agitare la massa in modo che ciascuno potesse esprimersi secondo i propri presunti “carismi”, imponendo oltretutto magari agli altri – come spesso succede - i suoi gusti e le sue esigenze (dalla musica “beat” alle mille stravaganti attrazioni per ottenere l’attenzione di piccoli e grandi). Con quale risultato?

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Orari SS. Messe

Feriale: ore 18.00

(17.30 S. Rosario

18.30 Vespri)

Festive: sabato ore 18.00  (ore 17.00 a S. Salvatore)

domenica ore 09.00 11.00 18.00 (ore 10.00 a S. Salvatore)

  (17.00 canto dei Vespri presso la cappella delle Suore Giuseppine)

Sacramento della Riconciliazione

Tutti i giorni prima e dopo la celebrazione della S. Messa. Il sabato dalle 17.00 alle 18.00

Celebrazione del S. Battesimo

- sabato 20 aprile

- domenica 26 maggio

- domenica 30 giugno

Catechesi per i ragazzi

Venerdì alle ore 16.30

- II media 

Domenica alle ore 9.45

a S. Giorgio

per II-III-IV elem. e I media

a S. Salvatore

per V elementare

Catechesi per III media

sabato ore 19.00  (appuntamento quindicinale)

Catechesi per giovani

venerdì ore 18.45  (appuntamento quindicinale)

Catechesi per adulti

giovedì ore 18.30

Gruppi famiglia

Appuntamento mensile domenicale per uno scambio di esperienze in un cammino comunitario.

Laboratorio parrocchiale

Cucito e ricamo anche su ordinazione: in oratorio ogni mercoledì dalle 15 alle 18

Visita degli ammalati

L'Arciprete è disponibile ad incontrare almeno mensilmente gli infermi e gli anziani della comunità.

Segnalare il proprio nominativo.

 


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