La stella del Papa

Il 4 maggio con una solenne fiaccolata, presieduta dal nostro Vescovo, mons. Diego Coletti, dalla chiesa di san Salvatore alla basilica di san Giorgio, con centinaia di fedeli, che guidati dagli amici dell’Unitalsi hanno percorso la passeggiata a lago stringendo tra le mani il proprio cero e alternando al canto la preghiera del rosario,abbiamo aperto ufficialmente le celebrazioni per il 90° anniversario dell’incoronazione della statua di Nostra Signora del Sacro Cuore, che si concluderanno con la visita di Sua Eminenza il Cardinal Giovanni Coppa il prossimo 18 ottobre.     

 

Nel precedente numero del nostro notiziario abbiamo già raccontato, attingendo dalle cronache dell’epoca, come venne preparato e vissuto questo evento, che coinvolse l’intera città di Como. Curiosando nelle note dell’archivio parrocchiale, abbiamo trovato anche la descrizione particolareggiata delle due corone d’oro, conservate nella cassetta di sicurezza di una banca comasca, frutto di una sottoscrizione di benefattori, che vollero impreziosire questi diademi di brillanti, zaffiri, smeraldi, diamanti, rubini… Forse non tutti conoscono il nome del benefattore più illustre. Parliamo del Sommo Pontefice, Benedetto XV, che non solo volle incoronare lui stesso la statua di Nostra Signora, pur delegando in sua rappresentanza l’allora arcivescovo di Milano, ma desiderò offrire un bracciale da cui vennero ricavati 29 brillanti e 2 diamanti per la stella grande platino e oro della corona della Vergine e altri 2 diamanti da incastonare attorno.

Al notevole valore dal punto di vista economico si aggiunge la “caratura” morale di questo dono. La “stella del Papa” commentava il periodico mensile “L’Assunta” di quegli anni, celebra anzitutto il mistero di Maria: la “stella matutina” che annuncia e conduce a Cristo, sole di giustizia e di pace. Ma insieme ricorda a tutti che “Il Papa è la nostra stella. Poiché dal Papa la luce che dirada la tenebra degli errori, che fa brillare la verità, al Papa noi guarderemo come a nostra stella polare, affin di vederci e vederci bene, in mezzo a tanto orrore di errori onde è sempre più allagata la società” (Anno IV, n°9). Parole che conservano più che mai un’attualità sorpendente…